Tavolo-sorrentino-ottagonale_2L’arte dell’intarsio consiste nel tagliare e assemblare piccoli pezzi di legno sagomati per riprodurre mosaici, motivi ornamentali e figure. Le origini sono antiche, in particolare, l’intarsio sorrentino risale all’epoca dei monaci benedettini che risiedevano nel monastero di S. Agrippino tra la fine del’500 e i primi del ’600.
Gli artisti, accostando pezzi di legno con tonalità e sfumature differenti, realizzavano falsi armadi con dentro nature morte, finestre illusorie che lasciavano intravedere inquadrature e vedute prospettiche, finte nicchie che ospitavano santi, personaggi religiosi e figure allegoriche. Quest’arte aveva un suo fascino e ancora oggi, dopo 4 secoli, la tarsia è una tecnica molto adoperata in penisola sorrentina. Gli artisti-artigiani continuano a produrre oggetti unici e preziosi, destinati ad un mercato soprattutto estero, lavorandoli secondo gli antichi metodi. Gli intagliatori sorrentini, con pazienza, passione ed inventiva e utilizzando diverse qualità di legni, riescono ad ottenere pannelli figurativi e oggetti d’arredo dagli effetti cromatici e prospettici inaspettati.
Le tarsie che si producono oggi a Sorrento sono diverse da quelle secoli scorsi: le richieste del mercato sono cambiate e gli artigiani hanno spostato la loro produzione nel campo del design e dell’oggettistica. I disegni e le fantasie sono quelli di sempre: i classici “ornati floreali”, i paesaggi sorrentini e le figure tipiche locali. Cofanetti e scatole, cassapanche e cornici, lumi, armadi e tavolini, sono tutti oggetti prodotti artigianalmente, seguendo però due diverse linee di lavorazione: una che privilegia la conservazione del legno al suo stato naturale, opaco, come è richiesto dal mercato europeo; un’altra che invece prevede la rifinitura degli oggetti con del poliestere, per rendere i prodotti brillanti, come li preferiscono gli acquirenti americani, particolarmente affezionati alle tarsie di Sorrento.
I legni utilizzati per la lavorazione sono ancora quelli di un tempo: il faggio e il palissandro, l’ ippocastano e l’Arancio, l’ Acero, il Pero, l’ Ebano; e anche le sfumature e i giochi d’ombra si ottengono, come una volta, immergendo ogni singolo pezzetto di legno nella sabbia bollente.
Da quasi due secoli l’intarsio è una delle maggiori attività economiche della Penisola Sorrentina. I maestri intagliatori si tramandano la loro arte di padre in figlio, per tutelare un prodotto antico e prestigioso.

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