Bebe VioA soli 19 anni Beatrice “Bebe” Vio può essere considerata, senza ombra di dubbio, la donna dell’anno.

Con la tenacia e con l’impegno, Bebe ha demolito le convinzioni di chi credeva che una persona rimasta senza braccia né gambe non potesse avere più un futuro nello sport, inanellando un successo dietro l’altro.

Grazie ad un’energia e una positività disarmanti, questo scricciolino ha travalicato i confini della scherma ed è entrata prepotentemente nelle nostre case, distruggendo, in pochissimo tempo, tutta una serie di luoghi comuni. Bebe Vio è una piccola donna che ha trovato nell’ironia la chiave per affrontare la disabilità, è la ragazza che, con un sorriso luminoso, fa sparire le cicatrici dal proprio volto. È l’adolescente che, con l’incoscienza della sua età, se ne frega del protocollo e delle regole e strappa un selfie all’uomo più potente del mondo.

Gli occhi verdi di Bebe Vio osservano il mondo con leggerezza e ci suggeriscono l’atteggiamento da avere nei confronti della vita, spogliandoci di tutte le paure e le paranoie che ci angosciano quotidianamente.

BIOGRAFIA:

Seconda di tre fratelli, Bebe si appassiona alla scherma all’età di 5 anni e trascorre un’infanzia molto felice, a Mogliano Veneto, tra lo sport e gli scout. A 11 anni viene colpita da una meningite fulminante che degenera in una necrosi agli arti. L’unica soluzione per salvarla è amputarle gli avambracci e le gambe al di sotto delle ginocchia. Dopo alcuni mesi in ospedale, Beatrice riprende con la scherma, grazie a delle protesi progettate per sostenere il fioretto. Nel 2012 e 2013 vince la medaglia d’oro nei campionati nazionali, un bronzo e un oro nella Coppa del Mondo. Nel 2014 vince gli Europei e nel 2015 i Mondiali, fino alle due medaglie (oro individuale e bronzo a squadre) ai Giochi Paralimpici di Rio del 2016.

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